Page 24 - merged
P. 24

comportavano come dovevano. Di conseguenza, ci     Fermi cominciò subito ad utilizzare la pila quale
     volle del tempo per riparare o modificare parte della    strumento per molti usi: per studiare le caratteristi-
     srrumentazione. Dopo di che, Fermi disse a Weil di     che delle pile, per effettuare ricerche di fisica
     strarre la barra di altri quindici centimetri. La pila     nucleare e anche per analizzare materiale da usare
     era ancora subcritica. Comunque, appena l'attività     nelle pile future.
     .ncominciò a stabilizzarsi, ci fu un forte colpo.    Nei primissimi giorni si presentò il problema di
     Accadde che una barra di sicurezza automatica, col-     come dovevamo far funzionare la pila. Cercavamo
     egata a una camera di ionizzazione, era entrata in    di faria funzionare sia lasciandola andare su e giù
     runzione e si era inserita nella pila. Erano a questo    lentamente, sia tenendo ben fermo il livello dell'at-
     unto le undici e mezzo e Fermi disse: «Andiamo a    tività. Le difficoltà che sorsero in questa operazione
     mangiare un boccone».                          erano dovute in parte agli strumenti, ed in parte agli
                                                    effetti dei cambiamenti della pressione atmosferica.
        Dopo mangiato, tutte le barre, eccetto una, furo-     La pila si rivelò il barometro più grande e più
     no estratte. L'ultima fu rimessa nella posizione alla     sensibile del mondo. Studiammo anche la dipen-
     quale Fermi aveva fatto le misure durante la matti-     denza di un reattore dalla temperatura aprendo
     nata e la strumentazione fu ricontrollata. La barra     semplicemente tutte le porte e le finestre all'aria
     fu poi rimessa nella posizione in cui si trovava     fredda di Chicago. Misurammo anche la radiazione
     prima che fossimo andati a mangiare, e ciò per con-     presente nell'ambiente della pila.
     trollare nuovamente che niente fosse cambiato nella     Ai primi di gennaio stavamo già insegnando al
     pila. Finalmente, alle tre e venticinque Fermi disse a     personale come far funzionare altre pile. Fu un
     Weil: «Questa volta tiriamo fuori la barra di altri     periodo di enorme progresso.
     trenta centimetri». Egli spiegò a Compton che la     Anche Fermi usò la pila per misurare la sezione
     pila si sarebbe ora autosostenuta: in altri termini,     d'urto per neutroni per circa dieci elementi. Infatti,
     l'attività non si sarebbe stabilizzata e avrebbe conti-     sembrava che egli provasse la più grande gioia
     nuato a salire.                                quando usava la pila per condurre degli esperimenti
        Dopo un minuto Fermi lesse uno strumento e
     fece un rapido calcolo. Dopo un altro minuto lesse     che prima gli avrebbero portato via molto tempo.
                                                       Fermi era affascinato dalla possibilità di usare la
     di nuovo lo strumento ed effettuò altri calcoli.     pila come strumento per esperimenti.
     Dopo tre minuti lesse di nuovo lo strumento ed
     effettuò di nuovo un calcolo. Stava controllando se     Gli avvenimenti del 2 dicembre non solo segna-
     il valore della costante nella sua formula fosse il     rono l'avvento di una reazione a catena del nucleo
     medesimo sia per una pila capace di autosostenersi     atomico, ma innescarono anche una reazione a cate-
     che per una pila subcritica. Egli voleva anche essere     na nella nostra tecnologia.
     certo che l'attività stesse continuando a salire e che     Fermi produsse inoltre una reazione a catena fra
     non si sarebbe stabilizzata.                   i fisici a causa della sua meravigliosa personalità e
                                                    del suo genio come scienziato e maestro. Egli ebbe
                                                    una profonda influenza sui fisici con i quali venne a
        Tutto stava funzionando secondo le sue previ-
     sioni e sul suo volto apparve un sorriso. Poi annun-     contatto, ed anche sui loro studenti. I risultati di
                                                    tale influenza sono molto evidenti tra i fisici che ho
     ciò: «La reazione è autosostenuta. La curva è espo-     incontrato in Italia (*).
     nenziale».                                        Quattro colleghi e allievi di Fermi hanno rice-
        Lasciò quindi salire l'attività della pila per circa
     ventotto minuti e questa continuò ad aumentare     vuto il Premio Nobel.
     costantemente. Poi fece inserire tutte le barre di
     controllo nella pila e questa si spense. Fermi era
     riuscito a provocare e controllare una reazione     (*) Albert Wattenberg, proprio in quel 1962, aveva passato
     nucleare a catena. L'avvenimento fu appropriata-    alcuni mesi in Italia per una serie di ricerche presso i
     mente festeggiato con un fiasco di Chianti, sfortu-     Laboratori Nazionali di Frascati dell'ENEA, allora denomina-
     natamente troppo piccolo. Nei giorni seguenti     to CNEN (Comitato Nazionale per l'Energia Nucleare).




                                                                              Quel giorno a Chicago I 33
     A/bert Wattenberg
   19   20   21   22   23   24   25   26   27   28   29