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comportavano come dovevano. Di conseguenza, ci Fermi cominciò subito ad utilizzare la pila quale
volle del tempo per riparare o modificare parte della strumento per molti usi: per studiare le caratteristi-
srrumentazione. Dopo di che, Fermi disse a Weil di che delle pile, per effettuare ricerche di fisica
strarre la barra di altri quindici centimetri. La pila nucleare e anche per analizzare materiale da usare
era ancora subcritica. Comunque, appena l'attività nelle pile future.
.ncominciò a stabilizzarsi, ci fu un forte colpo. Nei primissimi giorni si presentò il problema di
Accadde che una barra di sicurezza automatica, col- come dovevamo far funzionare la pila. Cercavamo
egata a una camera di ionizzazione, era entrata in di faria funzionare sia lasciandola andare su e giù
runzione e si era inserita nella pila. Erano a questo lentamente, sia tenendo ben fermo il livello dell'at-
unto le undici e mezzo e Fermi disse: «Andiamo a tività. Le difficoltà che sorsero in questa operazione
mangiare un boccone». erano dovute in parte agli strumenti, ed in parte agli
effetti dei cambiamenti della pressione atmosferica.
Dopo mangiato, tutte le barre, eccetto una, furo- La pila si rivelò il barometro più grande e più
no estratte. L'ultima fu rimessa nella posizione alla sensibile del mondo. Studiammo anche la dipen-
quale Fermi aveva fatto le misure durante la matti- denza di un reattore dalla temperatura aprendo
nata e la strumentazione fu ricontrollata. La barra semplicemente tutte le porte e le finestre all'aria
fu poi rimessa nella posizione in cui si trovava fredda di Chicago. Misurammo anche la radiazione
prima che fossimo andati a mangiare, e ciò per con- presente nell'ambiente della pila.
trollare nuovamente che niente fosse cambiato nella Ai primi di gennaio stavamo già insegnando al
pila. Finalmente, alle tre e venticinque Fermi disse a personale come far funzionare altre pile. Fu un
Weil: «Questa volta tiriamo fuori la barra di altri periodo di enorme progresso.
trenta centimetri». Egli spiegò a Compton che la Anche Fermi usò la pila per misurare la sezione
pila si sarebbe ora autosostenuta: in altri termini, d'urto per neutroni per circa dieci elementi. Infatti,
l'attività non si sarebbe stabilizzata e avrebbe conti- sembrava che egli provasse la più grande gioia
nuato a salire. quando usava la pila per condurre degli esperimenti
Dopo un minuto Fermi lesse uno strumento e
fece un rapido calcolo. Dopo un altro minuto lesse che prima gli avrebbero portato via molto tempo.
Fermi era affascinato dalla possibilità di usare la
di nuovo lo strumento ed effettuò altri calcoli. pila come strumento per esperimenti.
Dopo tre minuti lesse di nuovo lo strumento ed
effettuò di nuovo un calcolo. Stava controllando se Gli avvenimenti del 2 dicembre non solo segna-
il valore della costante nella sua formula fosse il rono l'avvento di una reazione a catena del nucleo
medesimo sia per una pila capace di autosostenersi atomico, ma innescarono anche una reazione a cate-
che per una pila subcritica. Egli voleva anche essere na nella nostra tecnologia.
certo che l'attività stesse continuando a salire e che Fermi produsse inoltre una reazione a catena fra
non si sarebbe stabilizzata. i fisici a causa della sua meravigliosa personalità e
del suo genio come scienziato e maestro. Egli ebbe
una profonda influenza sui fisici con i quali venne a
Tutto stava funzionando secondo le sue previ-
sioni e sul suo volto apparve un sorriso. Poi annun- contatto, ed anche sui loro studenti. I risultati di
tale influenza sono molto evidenti tra i fisici che ho
ciò: «La reazione è autosostenuta. La curva è espo- incontrato in Italia (*).
nenziale». Quattro colleghi e allievi di Fermi hanno rice-
Lasciò quindi salire l'attività della pila per circa
ventotto minuti e questa continuò ad aumentare vuto il Premio Nobel.
costantemente. Poi fece inserire tutte le barre di
controllo nella pila e questa si spense. Fermi era
riuscito a provocare e controllare una reazione (*) Albert Wattenberg, proprio in quel 1962, aveva passato
nucleare a catena. L'avvenimento fu appropriata- alcuni mesi in Italia per una serie di ricerche presso i
mente festeggiato con un fiasco di Chianti, sfortu- Laboratori Nazionali di Frascati dell'ENEA, allora denomina-
natamente troppo piccolo. Nei giorni seguenti to CNEN (Comitato Nazionale per l'Energia Nucleare).
Quel giorno a Chicago I 33
A/bert Wattenberg

